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1/4/2006
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Guardami, sono nuda
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See Me Naked è una commedia canadese che esplora la nudità in tutte le sue forme: comprese quelle mostrate sul palcoscenico dalla protagonista. “In ogni caso qualcuno sarà nudo, probabilmente io, forse anche tu”, recita una frase promozionale della commedia See Me Naked, scritta ed interpretata dall’attrice canadese Marie Glanz. Infatti, l’attrice sale sul palcoscenico senza veli, parla di nudità tutto il tempo e invita gli spettatori a spogliarsi. “L”idea mi è venuta mentre recitavo in un dramma dalle tinte fosche, molto vestito e con pochissimo pubblico”, spiega Marie, che ha vinto con la sua commedia il premio Artist Pick per la miglior opera teatrale a basso costo canadese: “Allora ho pensato di scrivere una commedia sulla nudità. E’ sorprendente come, nonostante tutto il porno a disposizione in TV e su Internet, la nudità vis à vis, sul palcoscenico, a pochi metri dal pubblico, susciti così tanta curiosità.” See Me Naked esplora la nudità in tutte le sue forme: Marie recita il suo monologo, ma interagisce anche con il pubblico e si abbandona liberamente a fuoriprogramma tipo commedia dell’arte: “Una volta, a Montreal, uno spettatore ha seguito il mio invito e si è messo in mutande.” La Glanz descrive l'esperienza come “assolutamente gioiosa”: il principale intento di questa commedia, spiega, è che il pubblico torni a casa con una maggiore fiducia nella bellezza di un corpo senza veli. Figa Gratis Figa Pelosa Figa Bagnata Figa Sfondata Figa Calda
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30/3/2006
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Arte nuda
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L'artista statunitense Spencer Tunick ha scelto una strada di Caracas per la sua ultima opera. Più di 1500 persone si sono spogliate per essere fotografate da lui. Spencer Tunick ha spogliato, filmato e fotografato migliaia di persone nude in decine di luoghi pubblici, dalla Finlandia all'Australia. L'artista statunitense questa volta ha scelto una strada del centro di Caracas, dove più di 1500 persone si sono presentate volontariamente per spogliarsi e dare vita ai suoi famosi nudi collettivi. "Ho scelto questo luogo perché combina bellezza e caos", ha spiegato Tunick presentando l'opera. "Ci sono state situazioni in cui mi bastavano meno volontari, ma in questo caso ce ne volevano molti di più. Il corpo rappresenta la bellezza, l'amore e la pace, e oggi nelle persone che hanno posato per me c'era una straordinaria energia e bellezza". Tunick ha iniziato a far spogliare gruppi di persone nel 1992. Le sue prime istallazioni sono avvenute negli Stati Uniti e l'artista è incorso in numerosi arresti per oltraggio al pudore. "In almeno metà degli Stati Uniti tutto verrebbe interrotto dalle forze dell'ordine. E' meraviglioso che la città di Caracas e il Venezuela abbiano ospitato e onorato il corpo nudo come oggetto artistico". Racconti Eros Racconti Porno Racconti Sexy Racconti Hard Racconti Lesbici
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9/2/2006
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Lingerie
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Arianna si ficcò sotto la doccia, deterse la pelle di sapone lasciando che l’acqua fluisse in ogni anfratto del giovane corpo. Uscendo dal box indossò l'accappatoio di spugna, si avvicinò alla finestra e guardò attraverso la tapparella. Fuori, nella strada, incombeva una nebbia fitta. Tutto era grigio, come la sua vita. Nella sua mente si affacciarono le immagini del figlio che a quell'ora stava all'asilo, di sua madre che fra non molto sarebbe uscita da casa per dare da mangiare alla nonna all'ospizio, del marito occupato a spalmare bitume nelle strade ed era solito tornare a casa verso sera con la pelle strinata dai raggi del sole e una dannata puzza di olio minerale addosso. Arianna ripensò alle bollette della luce e del gas, al mutuo della casa, a tutte le cose che avrebbe desiderato per sé, ma che non poteva comprare. Infine prese atto della presenza del giovane amante nella camera. L'uomo giaceva sul letto matrimoniale, oscenamente nudo, con il lenzuolo ammonticchiato di lato a una gamba. Arianna spense la radio, sfilò l'accappatoio e si sdraiò sul materasso. Inumidì le labbra e le posò sulla bocca di lui. Ancora una volta fecero l'amore. Era l'unica cosa bella che poteva avere a titolo di favore dalla vita.
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